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COLORE E GUARIGIONE

 

Sin da piccola mi è sembrato miracoloso poter vedere le bellezze intorno a me e in particolare ero incantata dalle cromie della natura; ricordo con quanta fascinazione osservavo il cielo e le sue sfumature, o d’estate il rosso dei papaveri.Già molto giovane, pur ignorando le proprietà terapeutiche dei colori, così come la capacità dell’elemento acqua di essere il conduttore vibrazionale per eccellenza, mi intrigavano i vetri colorati, tanto da avere una discreta collezione di bottigliette di vari colori, che riempivo d’acqua e lasciavo alla luce del sole o ai raggi della luna. Probabilmente antiche memorie si affacciavano alla mente, senza che io ne realizzassi la provenienza né la portata. Di fatto l'uso del colore come strumento terapeutico affonda le sue radici nelle pratiche di molte importanti culture del passato.

Le testimonianze sugli antichi Egizi riferiscono che il giallo veniva usato per stimolare le capacità intellettive della mente, mentre il colore rosso si usava per accrescere la forza vitale.
I Sumeri si servivano dei colori per guarire i loro malati.
Anche per i cinesi il colore ha ricoperto un ruolo fondamentale: nel sistema dei cinque elementi, sul quale si basa la loro antichissima diagnostica e medicina, ogni elemento viene infatti associato ad un colore.
La tradizionale medicina indiana dell’ayurveda abbina i colori ai sette principali chakra o “ruote di energia”.
I Tibetani invece sono stati i primi ad associare il colore con la coscienza nel loro più antico libro sulla dimensione umana.
Nella tradizione occidentale troviamo un riferimento esplicito al potere curativo dei colori nell’opera dello scrittore latino Gaio Plinio Secondo (23-79 d.c.).
E’ evidente come fin dall’antichità della nostra storia occidentale, le diverse utilizzazioni cromatiche acquisiscano un proprio codice con significati che, in particolar modo in epoca medievale, si sono via via stratificati, soprattutto grazie all’araldica, e che oggi continuano a sopravvivere nei colori delle squadre di calcio e delle bandiere.

Ma come funziona la luce e perché ha questa risonanza nel nostro sistema?

  

La luce colpendo gli occhi giunge nella retina dove viene convertita in impulsi elettrici da milioni di cellule chiamate fotorecettori. Questi impulsi viaggiano lungo il nervo ottico e giungono al cervello dove stimolano l’ipotalamo che a sua volta invia i messaggeri chimici chiamati neurotrasmettitori a regolare le funzioni autonome dell’organismo. In questo modo l’energia delle onde elettromagnetiche della luce, all’interno di una precisa lunghezza d’onda, penetra nei tessuti creando le condizioni per interagire con le cellule.
Non ci si deve quindi stupire di fronte al fatto che le irradiazioni colorate agiscano sui nostri stati emotivi, sull’andamento del nostro stato psichico e sul nostro corpo favorendo così l’equilibrio e il benessere fisico.
I colori possono essere assorbiti dal nostro organismo nei modi semplici e diretti che ci vengono offerti dalla natura quali:

- la luce solare. Poiché questa luce racchiude nel suo spettro tutti i colori; è uno dei motivi per cui è consigliato il “bagno di sole”, cioè semplicemente godere della luce del sole anche per pochi minuti al giorno.

- l’acqua solarizzata, come quella creata inconsapevolmente da me, ossia acqua inserita in vetro colorato e esposta all’irradiazione luminosa del sole; in questo modo l’acqua si carica dell’ energia di quello specifico colore.

- gli alimenti, ossia mangiando cibi del loro colore naturale, non trasformato cioè da componenti chimici come i coloranti.

In alternativa, possiamo utilizzare semplici tecniche per assorbire le frequenze colorate:

- attraverso le irradiazioni luminose fatte con speciali apparecchiature e filtri, come la beamer light pen dell’aura-soma o l’utilizzo della radianza dei cristalli.

- attraverso gli abiti.

- attraverso il bagno, quindi con acque colorate con essenze naturali o luci speciali.

- attraverso la meditazione, la visualizzazione e la respirazione.

- attraverso il massaggio con speciali prodotti e pigmenti colorati. 

I colori sono forza vitale e fonte di energia e, se ne usufruiamo nel modo giusto, sono in grado di stimolare la formazione delle cellule del corpo e influire su nervi e organi. E’ per questo che da sempre i colori vengono usati a scopo terapeutico e, dal secolo scorso, si utilizza il termine Cromoterapia per indicare una terapia integrativa (si integra facilmente ad altre terapie o trattamenti per potenziarne il risultato) che usa i colori per aiutare il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio.

Elena Trezza

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